mercoledì 4 giugno 2025

Iniziata la trattativa per la risoluzione del contratto di Inzaghi.

Il tecnico è rientrato a Pisa per la risoluzione contrattuale e per organizzare il trasloco a Palermo, per liberare l’allenatore della promozione, i nerazzurri toscani hanno chiesto ai rosanero, di prendere come contropartita un loro esubero, che non rientrerebbe più nei loro piani, sul nome però si sta ancora discutendo e sarà ceduto con un obbligo di riscatto, in caso di promozione dei rosanero in serie A, per una cifra che permetta anche ai nerazzurri di effettuare una plusvalenza sul calciatore.

I candidati a vestire la maglia del Palermo sono: l’ex Moreo, pupillo di Inzaghi che ha vestito la maglia del Palermo tra il 2018 e il 2019 e che il tecnico lo ha avuto con sé per tre volte: Venezia, Brescia e Pisa o Beruatto, più volte richiesto dai rosa, ma a quanto pare dovrebbe essere Vignato a vestire il rosanero, che era già stato seguito ai tempi di Corini.

Chiunque sia, si tratta di un buon giocatore per la categoria e comunque oramai è tutto fatto per Inzaghi a Palermo, si attende solamente di stabilire quale sarà il giocatore che lo seguirà in questa nuova avventura, che prevede un’imminente rivoluzione, perché il Palermo approfitterà di questa settimana, che sarà cruciale per definire i tasselli chiave che servono per la prossima stagione.

Sono in arrivo: l’ufficialità di Inzaghi allenatore e la conferma ufficiale di Osti come direttore sportivo, per Inzaghi si tratta di un biennale con opzione per il terzo anno, prenderà il posto di Dionisi che sembrerebbe in direzione di Modena, il Palermo guarda al mercato per l’obiettivo Serie A ed è possibile che arrivino alcuni fedelissimi di Inzaghi, fra questi Moreo, l’attaccante che ha già vestito la maglia rosanero nella sua carriera.

Un altro potrebbe essere Tramoni, cercato a più riprese dai dirigenti del Palermo e che anche stavolta si rende complicato, mentre potrebbe essere la volta buona per Beruatto, dal Pisa piace anche il jolly di difesa Rus, che al Barbera ha ben impressionato, mentre da Salerno potrebbe arrivare Bradaric, esterno sinistro e anche lui già sondato in passato, sul quale però c’è anche il Pisa.

Osti era presente alla finale play-off tra Spezia e Cremonese, per osservare da vicino alcuni calciatori dello Spezia e tra questi: il difensore Wisniewski, il playmaker Salvatore Esposito e il laterale ex rosanero Elia, Salvatore Esposito ambisce al campionato di Serie A, se dovesse venire a Palermo, lo Spezia ha intenzione di incassare tra gli 8 e i 10 milioni, il giocatore è seguito da Bologna e Verona.

Per Wisniewski lo Spezia chiede almeno 4 milioni e il giocatore è richiesto anche in Bundesliga, Elia (lo abbiamo ceduto troppo presto) è uno dei giocatori che lo Spezia vuole confermare, ma ha un solo anno di contratto e nel caso di cessione, il 50% della vendita andrà all’Atalanta, lo Spezia riscatterà sicuramente Aurelio e Osti ha seguito anche alcuni calciatori della Cremonese, tra questi Ravanelli (in scadenza), Pickel (già contattato nel 2023) e Zanimacchia, esterno di fascia duttile, che nella stagione appena conclusa ha trovato poco spazio.

Insomma, il Palermo si prepara a un’estate di rivoluzione, dalla Serbia spunta il nome di un nuovo portiere, che dovrebbe prendere il posto di Audero, si tratta di Radunovic attualmente al Cagliari, sarebbe pronto a fare un’offerta di 2 milioni per il portiere classe ’96, che dopo una buona stagione con il Bari, a 29 anni potrebbe trasferirsi in rosanero, per essere protagonista dell’eventuale promozione in Serie A.

Radunovic rappresenterebbe una scelta di esperienza e affidabilità, ma come sempre non ci sono solo i rosa, c’è anche la Stella Rossa e più defilato il Bari, per Radunovic tornare in patria, in una delle squadre più titolate dell’Europa dell’Est, club impegnato nei preliminari di Champions League. rappresenterebbe un’occasione importante per rilanciarsi anche a livello internazionale.

Rivoluzione anche sulle panchine della prossima Serie B, sono pochissime le certezze per le 18 squadre già certe di partecipare al prossimo campionato e alcune società sono anche alla ricerca del direttore sportivo, Galliani ha ufficializzato Bianco al Monza, mentre il Bari dovrebbe affidare la panchina a uno tra Donati e D’Aversa.

Anche il Modena sta pensando di alzare l’asticella e puntare alla promozione, così vorrebbe portare in gialloblu D’Angelo in uscita dallo Spezia o Dionisi, il Venezia dovrebbe confermare Di Francesco, mentre per l’Empoli potrebbe esserci Pagliuca, ma in corsa c’è anche Caserta, mentre Calabro ha prolungato con la Carrarese, l’Avellino ha confermato Biancolino, l’Entella ha confermato Gallo e il Padova Andreoletti.

Mignani resta al Cesena, confermati anche Dionigi alla Reggiana e Castori al Südtirol, il Catanzaro potrebbe proseguire con Caserta, nel caso in cui non andasse all’Empoli, Possanzini dovrebbe restare al Mantova, mentre sono in stand-by oltre a Salernitana, Brescia e Sampdoria, anche il Frosinone e lo Spezia. 

lunedì 2 giugno 2025

Si riparte dall’attacco, ma la difesa è da ricostruire.

 

Il Palermo parte dall’attacco e si prepara a rifondare il reparto difensivo che ha deluso, si riparte da Magnani e Ceccaroni, due elementi che offrono garanzie solide per ripartire, come Brunori e Pohjanpalo, accanto a Magnani bisognerà collocare uno o due difensori, a seconda di chi sarà il tecnico, con lo stesso grado di affidabilità dell’ex Verona.

L’altro punto fermo, ma per la panchina, sarà Ceccaroni, autore di un campionato in crescita rispetto alla stagione precedente, ma con una carta d’identità che gli limita il futuro nel nuovo progetto rosanero, il passaggio alla difesa a tre e il ritorno al ruolo di braccetto sinistro, hanno esaltato le sue caratteristiche, rendendolo prezioso anche in fase di impostazione, sono tante però le incognite in difesa anche per la panchina, con Baniya, Diakité e Nikolaou che dovrebbero andare via.

Lund dovrebbe restare per la panchina, anche in virtù del fatto che rientra ancora nella lista degli under, Pierozzi è passato tra gli over, neanche lui ha mostrato grandi segnali di crescita, ma anche lui per la panchina potrebbe restare, il Palermo quindi è alla ricerca degli esterni e il mercato dovrà portare due pedine di fasce appropriate, in grado di giocare titolari.

Poi ci sono i calciatori che ritornano dai prestiti, tra questi Peda e Aurelio, lo Spezia potrebbe riscattare Aurelio, che ha giocato un gran finale di stagione, Peda potrebbe restare in rosa, perché era andato alla Juve Stabia per crescere, per le altre valutazioni, il Palermo dovrà aspettare l’arrivo dell’allenatore, cha a quanto pare sarà Inzaghi e poi agire con decisione, per costruire una difesa più solida e affidabile in vista della nuova stagione.

È sicuro che Baniya non verrà riscattato e che tornerà in Turchia al Trabzonspor, come non verrà riscattato neanche l’attaccante francese Henry che rientrerà al Verona, mentre Audero è tornato al Como e ci sono dubbi sulla resa di Gomis dopo l’infortunio, quindi con Desplanches che potrebbe andare in prestito per crescere e Sirigu a fine contratto, i rosa avrebbero il rebus su chi difenderà i pali nella prossima stagione.

Con la conferma di Osti e l’arrivo imminente di Pippo Inzaghi, il Palermo si prepara al mercato e il primo nodo da sciogliere è il portiere, che deve essere all’altezza delle ambizioni per la prossima Serie B, Gomis potrebbe essere uno dei due portieri, reduce da un grave infortunio e in fase di recupero, sarà valutato in ritiro, l’idea è di affiancargli un titolare esperto, evitando improvvisazioni e scelte azzardate, al momento non è emerso nessun nome, ma i dirigenti si muovono per un profilo di personalità e affidabilità tra i pali.

Per l’allenatore sembrano abbandonate tutte le piste, mentre sembra che proseguono i contatti fruttuosi con Inzaghi, per rilanciare il progetto ambizioso, che ancora non è riuscito a concretizzare, Pippo Inzaghi in Serie B ha dimostrato di essere uno specialista per centrare la promozione e intanto Pippo ha lasciato il Pisa, che potrebbe assicurarsi Giampaolo del Lecce.

Si sono conclusi i play off di serie B e il Palermo nella coppa Italia 2025/26 incontrerà come avversario ad agosto nei trentaduesimi di finale, affronterà la Cremonese che ha vinto la finale playoff di serie B, dove Cellino trova l'accordo con il fisco e punta come il Trapani, a tutta la penalità per il prossimo anno.

Il Brescia pagherà 2 milioni per l’Irpef, ma fa aumentare il rischio di ricorsi da parte delle altre società coinvolte nella bassa classifica e si arroventa la situazione in serie B, il Brescia ha sanato la propria posizione fiscale, che aveva portato al deferimento della società, dimostrando che le rondinelle hanno agito in buona fede e di essere stati vittime di una truffa.

Una eventuale decisione di mantenere il Brescia in serie B, con gli 8 punti di penalizzazione da scontare nella prossima stagione, sarebbe impugnata dalle altre società interessate, il Frosinone vedrebbe sfumare la salvezza diretta e si ritroverebbe a spareggiare con la Salernitana, la Sampdoria si vedrebbe nuovamente retrocessa in serie C, mentre anche una penalità da 2 punti inflitta per la corrente stagione al Brescia, comporterebbe il playout tra Salernitana e Brescia.

Al momento il Brescia è stato penalizzato di 4 punti e retrocede in serie C e altrettanti 4 punti da scontare nella prima stagione utile a decorrere dal 2025/26, Sampdoria ai playout contro la Salernitana, con il Brescia che è in attesa dell'appello e in tutto questo, come si fa con l’eventuale fallimento dei doriani?

Si parla di un ulteriore piano di ristrutturazione dei debiti, al netto dell'ultimo bilancio chiuso con 40 milioni di rosso, dopo 105 milioni di investimenti (risultati però infruttuosi sul campo) negli ultimi due anni da parte dell'attuale proprietà, si sta comunque chiudendo la partita dell'ulteriore accordo di ristrutturazione dei debiti in Tribunale a Genova, dopo il fallimento societario sfiorato nel 2023, con l'ultima rata da 6 milioni che dovrà essere pagata a ottobre. 

La Figc non ha mai approvato il trust della Sampdoria, che negli anni scorsi quando il proprietario del club era Ferrero, aveva di fatto legato il destino del club blucerchiato ai concordati fallimentari e all'aziende riferibili all'ex presidente della Sampdoria e che la regolarità tributaria è stata certificata dalla Covisoc, con un apposito protocollo d’intesa.

 

lunedì 26 maggio 2025

È tempo di pensare alla prossima stagione.

Il primo passo senza il quale non si può prendere parte al campionato, è la presentazione di tutta la documentazione necessaria per “l’ammissione ai campionati professionistici”, ovvero per “l’ottenimento delle licenze nazionali” e tra gli adempimenti burocratici che le società devono sostenere, uno dei più importanti è quello che riguarda il campo di gioco, dove disputare le proprie gare casalinghe e per noi dovrebbe essere il Barbera.

Il Palermo dovrà presentare la licenza che attesta la solidità̀ e la sicurezza dell’impianto sportivo e non deve prevedere limitazioni sull’agibilità dell’impianto, antecedenti al termine della stagione sportiva 2025/2026, le società che non ottengano la disponibilità dell’impianto abituale, possono depositare l’istanza per ottenere la deroga a svolgere l’attività in un impianto alternativo.

Spesse volte il Napoli ha indicato il Barbera come sede alternativa e non è escluso che il Palermo possa indicare Napoli come sede alternativa, in attesa di avere tutta la documentazione completa, ma anche se il Palermo non dovesse essere in regola non accadrà nulla, perché i rosa avranno il tempo per completare la documentazione.

Situazione allenatore: Gilardino è il primo nome sulla lista di Osti, per provare a tornare in serie A, dopo una stagione finita con l’immediata eliminazione ai playoff, il Palermo ha bisogno di rilanciarsi, la prossima stagione però deve essere all’insegna dell’innovazione, basta con gli allenatori scelti dall’algoritmo e basta con questo potenziale inespresso (Gomes, Insigne e via cantando).

Dionisi sta trattando la rescissione del contratto e dopo avere diretto l'ultimo allenamento a Torretta, ha salutato la squadra, lo staff tecnico e tutti i collaboratori, per la sua successione si prevede un tecnico esperto e già vincente nel campionato cadetto e il Palermo è alla ricerca di un nuovo allenatore, che possa dare nuove motivazioni, i nomi più accreditati sono quelli di: Gilardino (favorito), Pippo Inzaghi e Pecchia.

Gilardino potrebbe essere il nome giusto, è giovane, ha già dimostrato il suo valore portando il Genoa alla promozione in Serie A, a una salvezza tranquilla nella stagione successiva ed è considerato un profilo ideale per il Palermo, senza dimenticare che è un ex e che nel 2016 in serie A ci ha salvato dalla retrocessione, Gilardino può essere l'uomo della svolta, la speranza di un nuovo inizio, la possibilità di riportare entusiasmo e ambizioni, per rivedere il Palermo tra le grandi.

Ma bisogna costruire un gruppo coeso, per portare la squadra in Serie A e Osti, che dovrebbe essere affiancato da un collaboratore, come tutti i Ds di serie B, deve tener conto in questo mercato delle liste Over e Under, intanto ha restituito Audero al Como per fine prestito e ceduto Graves al Pec Zwolle, che ha esercitato il diritto di riscatto.

Il regolamento della Lega B prevede per la stagione 2025/2026, che ogni club può tesserare al massimo 18 Over (Lista A), non ci sono limiti per gli Under (Lista B) e ha la possibilità di inserire fino a 2 calciatori bandiera, che non siano Over, se in rosa da almeno 4 stagioni consecutive (incluse le giovanili), gli over al momento sono 17 e quindi c’è libero solo un posto.

Pierozzi e Ranocchia che sono del 2001, dalla prossima stagione faranno parte degli over: Gomis, Diakitè, Nikolaou, Ceccaroni, Magnani, Blin, Segre, Gomes, Verre, Di Mariano, Di Francesco, Insigne, Brunori, Le Duaron e Pohjanpalo, a questi si potrebbero aggiungere Saric e Aurelio, se non venissero riscattati dal prestito, quindi in mancanza di cessioni, non avrebbe nessun posto over disponibile e anzi ne avrebbe uno in sovrannumero.

Audero è già tornato a Como, Sirigu ha il contratto scaduto e non dovrebbero restere nemmeno Baniya e Henry che sono over, i giocatori under sono illimitati, tuttavia il numero è esiguo e sono soltanto 9, di cui 4: Nespola, Peda, Corona e Appuah sono in prestito e non si sa se restano, in rosa così resterebbero: Di Bartolo, Buttaro, Desplanches, Lund e Vasic, è un vincolo che pesa sul mercato in maniera non banale, in vista di una campagna acquisti, che dovrà essere all’altezza degli obiettivi ambiziosi.

Ogni innesto andrà ponderato anche alla luce dei vincoli regolamentari, che ancor più degli anni precedenti, rischiano di condizionare le scelte, a rischiare sono i giocatori in scadenza di contratto o i giocatori che non hanno impressionato positivamente, dal 1° luglio il Palermo dovrà rifare l’organico di prima squadra e oltre ai già citati: Audero, Sirigu, Baniya e Henry, potrebbero partire: Di Mariano, Insigne e Di Francesco, che sono in scadenza nel 2026 e che non hanno impressionato positivamente.

In uscita anche 3 under: Desplanches e Vasic andranno in prestito per andare a giocare e crescere, Buttaro perché ha deluso e vorrebbero monetizzare, di contro Peda potrebbe essere confermato e Lund potrebbe restare con un ruolo secondario, resterà uno tra di Bartolo e Nespola come terzo portiere, mentre Corona e Appuah potrebbero essere ancora prestati. 

Caos Serie B.

 

La Sampdoria smentisce le false e gravi accuse, dichiarando che ha sempre rigorosamente rispettato le norme, anche durante il processo di ristrutturazione del proprio indebitamento e di non avere avuto nessun trattamento di favore, in relazione alle presunte irregolarità attribuite al Brescia, nel caso fossero confermate, non potranno fare a meno di rivedere della classifica finale del campionato di Serie B 2024/25.

In questo caso il Brescia quindi dovrebbe essere penalizzato (da 2 a 4 punti) e con la massima penalizzazione retrocesso, al momento si ipotizzano 4 punti e la Salernitana dovrebbe disputare i playout contro Sampdoria, ma si dovrà aspettare l’udienza di primo grado che sarà a breve e si deciderà come si concluderà la stagione sul fondo della classifica di serie B, possibilmente senza aspettare i successivi gradi di giudizio, ai quali il Brescia si appellerà.

Disputare i play out senza aspettare i successivi gradi di giudizio, è un rischio che si assumeranno la Lega B e la Figc, se invece ci saranno margini per l’appello, si aspetterà a giocare i play out, non è escluso che il Brescia abbia già fatto ricorso e che l’eventuale penalizzazione ricadrà sulla prossima stagione come da regolamento, al momento il quadro ipotizzato è la retrocessione del Brescia in serie C, Frosinone salvo, Salernitana ai playout con vantaggio contro Sampdoria.

Al Brescia vengono contestate alcune irregolarità sul pagamento di contributi e stipendi, relative alla scadenza di febbraio, da quanto emerso, il Brescia avrebbe coperto la parte relativa alle tasse con crediti d’imposta, che però si sono rivelati inesistenti, il ritardo sarebbe da attribuire alle verifiche dell’Agenzia delle entrate, quindi viste queste premesse, per molto tempo non ci sarà chiarezza sulle squadre partecipanti alla serie B 2025/2026 e forse addirittura sul format del prossimo campionato (20/21 o 22 squadre).

Adesso infatti partiranno i ricorsi da parte di tutti i club che direttamente o indirettamente rientrano in questa situazione, con tempistiche chiaramente paradossali, la Salernitana nonostante il miglioramento della sua classifica, non ci sta e ha attivato i propri legale, perché vuole giocare subito i play out, senza stare ad allenarsi per chissà quanto tempo e perdendo anche la possibilità di fare il mercato.

Forse sarebbe stato più corretto, come sostengono loro, disputare regolarmente i playout e poi attendere i risvolti dalla vicenda, per quello che ho appena detto sarebbe cambiato poco, però la Salernitana vuole giocare il play out prima che si chiuda il caso giudiziario del Brescia, per garantire poi il ripescaggio alla perdente dello spareggio salvezza, nel caso ai lombardi dopo i playout, venisse confermata la penalizzazione, situazione non praticabile invece, se le Rondinelle fossero retrocesse adesso.

Il Brescia sostiene di avere subito una truffa e capire come andrà a finire è impossibile, sicuramente la Sampdoria e la Figc, sono contrari alla serie B a 22 squadra e per quello che può valere lo sono anch’io, abbiamo sempre detto che 20 squadre sono troppe e che si devono riformare i campionati e ora non si può fare un abuso.

L’orientamento sembra essere, che il Brescia avrà 4 punti di penalizzazione da scontare nel campionato appena concluso, che porterebbero la squadra al terz’ultimo posto e alla retrocessa in C, ma si pensa, che tutto sia stato fatto nell’interesse della Sampdoria, che 2 anni fa ha evitato il fallimento grazie a una ristrutturazione dei debiti.

La condizione era, che entro il 2024 (oramai passato) la Sampdoria doveva essere promossa in A e ottenere la salvezza nel 2025, invece nel 2025 non si è salvata neanche in serie B, quindi dovrebbe essere fallimento, ma per aiutare i blucerchiati (la seconda volta), la scorsa estate il piano è stato prorogato di un anno, a patto di un immediato ritorno in A, non potendolo riprogrammare di un ulteriore anno e per non farla fallire, si sta provando in questa maniera.

Visto che la Sampdoria è finita addirittura in serie C, penso che si dovrebbe dare comunque atto al fallimento, eppure in barba a ogni regola, si vuole dare la possibilità di evitarlo giocando i play-out con la Salernitana e se lo perdesse e finisse comunque in serie C? La Salernitana e il Brescia per evitare ogni rischio, insistono per portare la B a 22 squadre e lo statuto della Lega serie B lo prevede, ma le altre società non sono d’accordo, per evitare che diminuiscano i 6 milioni e mezzo presi dalla mutualità.

La Sampdoria, la Salernitana, il Brescia e il Frosinone intanto si continuano ad allenare, anche se il Brescia subisse solo due punti di penalizzazione, la classifica cambierebbe notevolmente, il Brescia dovrebbe giocare i playout con la Salernitana e il Frosinone si salverebbe, se invece al Brescia togliessero tre punti retrocederebbe automaticamente e sarebbe proprio la Sampdoria a giocare i playout contro la Salernitana.

La Sampdoria anche dopo la retrocessione in Serie C, ha insolitamente continuato ad allenarsi e le motivazioni per gli allenamenti a campionato finito, sono state vaghe e insufficienti, tanto che è stato ipotizzato, che la Sampdoria fosse già a conoscenza dell’eventualità di una penalizzazione per il Brescia, in ogni caso, il Coni ha respinto il ricorso della Salernitana.

La Sampdoria in attesa e con la speranza di potere disputare la serie B il prossimo anno (e il fallimento? Un’altra deroga?), sta pensano a riorganizzare la società, in attesa di sapere quale sarà la prossima categoria dove giocherà, starebbe valutando la possibilità di modificare l'organigramma, la situazione è in evoluzione.

I blucerchiati intanto stanno valutando la possibilità di reintegrare il difensore Romagnoli, che è rientrato in gruppo dopo l’infortunio e al momento non è in lista, in vista del possibile play out con la Salernitana, potrebbe essere reinserito al posto di Altare che si è infortunato.

venerdì 23 maggio 2025

Sta nascendo il nuovo Palermo.

È in cantiere il nuovo Palermo per la prossima stagione, purtroppo di Serie B, ora è il momento di mettere da parte le responsabilità, le contestazioni e programmare il futuro, che partirà dalla conferma del direttore sportivo Osti, dalla ricerca del nuovo allenatore e naturalmente dal mercato, il Palermo ripartirà da Osti e sarà lui a scegliere il nuovo allenatore e non più l’algoritmo, chiaramente sono giorni di concentrazione, per delineare le scelte per il prossimo campionato.

Il club ha capito e non vuole ripetere l’errore commesso la scorsa estate, quando ha prima scelto l’allenatore e poi il direttore sportivo, stavolta Osti avrà maggiore autonomia decisionale, l’avventura di Dionisi si è chiusa e resta da definire la modalità della separazione, un passaggio necessario per aprire la strada alla nuova guida tecnica.

La ricerca del nuovo allenatore è entrata nel vivo da un po' di tempo, ma bisognerà aspettare ancora un po', bisognerà capire cosa vuole fare Pippo Inzaghi (una scelta che piacerebbe ai tifosi) e cose ne pensano: Pecchia, Gilardino e Nicola di venire a Palermo, senza eliminare i quattro allenatori impegnati nei playoff: Stroppa, D’Angelo, Caserta e Pagliuca, anche se questi ultimi due mi sembrano meno probabili, ma Osti già si sta muovendo.

Osti adesso è chiamato a fare scelte mirate per aprire un nuovo ciclo e per colmare le lacune strutturali emerse durante gli ultimi mesi, a cominciare dalla scelta dell’allenatore, Inzaghi potrebbe restare a Pisa ed è più probabile che sulla panchina rosanero sieda Pecchia o Gilardino, il primo è un allenatore “giochista” ed è reduce da tre imprese con la promozione di: Verona, Cremonese e Parma direttamente in Serie A.

Gilardino è stato l’ultimo bomber rosanero, che è stato capace di salvare la Serie A nella seconda era Zamparini, ha salvato il Genoa dal doppio disastro di Blessin, ha portato e salvato successivamente i rossoblù in Serie A, venendo esonerato un po' troppo frettolosamente l’anno successivo, al contrario di Pecchia, è un allenatore concreto, senza fissazioni tattiche particolari, Gilardino al momento è il favorito.

Il Palermo quindi potrebbe ripartire da Gilardino in panchina, un allenatore giovane ma già maturo, dalle idee chiare e dall’approccio metodico, un ex Palermo che ha ancora interessi extra calcistici in città, uno che è partito dalla Serie D per il suo percorso formativo: Rezzato in D, Pro Vercelli e Siena in C, Genoa in B e in A.

Allenatore che utilizza prevalentemente il 3-5-2, solido, pratico, aggressivo, fondato sulla compattezza e lo spirito di gruppo, se vogliamo è proprio quello che è mancato al Palermo negli ultimi tre anni, continuità di rendimento e di risultati, organizzazione di gioco e cattiveria agonistica, Osti ora si deve impegnare a costruire un progetto tecnico credibile, identitario ed efficace, il nome di Gilardino e la sua attitudine tattica, rispondono perfettamente a questa esigenza.

Ma al di là del futuro allenatore, adesso è arrivata l'ora di fare il punto sull'organico, servirebbe una rivoluzione, con la conferma di 2 o 3 giocatori, ma è un’utopia, una cosa è certa, gli incedibili al momento dovrebbero essere soltanto quattro: Magnani, Ceccaroni (non per fare il titolare), Pohjanpalo e Brunori, visto che Audero ha già salutato.

Come portieri di sicuro resterà Gomis, è rimasto fuori per tutta la stagione per un infortunio al crociato, ma per quel poco che ci aveva fatto vedere, sarà almeno il secondo portiere, Desplanches andrà in prestito a giocare, Sirigu tornerà libero e Di Bartolo resterà come terzo, in difesa Baniya non sarà riscattato, Diakité dovrebbe essere ceduto in serie A o all'estero, mentre Buttaro partirà.

In partenza anche Nikolaou, Lund e Pierozzi, a centrocampo Gomes dovrebbe andare via e Blin come Ceccaroni può fare la riserva, Ranocchia e Segre dovrebbero partire, mentre Verre potrebbe fare anche lui la riserva, Vasic sembra vicinissimo al ritorno al Padova in prestito e Henry tornerà a Verona, Le Douaron potrebbe fare la riserva in attacco, oppure tornare in Ligue 1, Insigne deve andare via e così anche Di Mariano e Di Francesco.

Rientreranno in sette dai prestiti, Saric potrebbe restare a Cesena, Appuah potrebbe restare in Francia, Graves e Aurelio potrebbero essere riscattati, Peda invece potrebbe essere valutato in ritiro, mi direte, ma questa è rivoluzione, veramente questa è quello che ci vorrebbe al Palermo, poi tutto sarà in funzione delle offerte che arriveranno, sicuramente il Palermo ne cambierà 10 o 12, ma se dovessero arrivare offerte vantaggiose partirebbero tutti. 

martedì 20 maggio 2025

Sampdoria a rischio fallimento o può salvare la serie B.

Sportivamente sono rimasto molto amareggiato per le retrocessioni del Cittadella, la squadra della città dove vivo da tempo oramai e per la Sampdoria, una squadra simpatica, che ha vinto uno scudetto, la famiglia Mantovani, la maglia particolare, braccio di ferro nello stemma e la coppia Vialli-Mancini, mi rammaricherò anche quando retrocederà una tra la Salernitana di Pasquale Marino, allenatore del Palermo per un giorno, prima dell’ultimo fallimento e il Frosinone, due squadre che 12 mesi fa erano in serie A.

Oltre alla Serie C, per la Sampdoria ci sono i nodi dal bilancio e l’accordo sui debiti (ora da rivedere) col Tribunale, il club genovese aveva previsto il ritorno in Serie A al più tardi nel 2025/26, all’interno del piano economico consegnato al Tribunale, la retrocessione in Lega Pro complica i piani e Il dramma sportivo annunciato due anni fa alla fine si è verificato, la Sampdoria è in Serie C per la prima volta nella sua storia, ma potrebbe essere che non faccia questa categoria e che debba ripartire dall’Eccellenza.

Ora la situazione in casa Sampdoria, anche da un punto di vista economico, non è decisamente delle migliori, considerando le scelte della dirigenza, che hanno avuto un impatto terribile, dall’arresto di Ferrero nel 2021, all’ultimo bilancio al 31 dicembre 2024, che si è chiuso con una perdita di 40,6 milioni e quindi con un rosso in aumento di oltre 10,7 milioni rispetto alla perdita dell’esercizio 2023, dove c’era stata comunque una ricapitalizzazione per 32 milioni.

L’accordo con il Tribunale di ristrutturazione dei debiti, ha permesso alla società lo stralcio di circa 80 milioni di debiti finanziari, tributari e verso agenti che si sono trasformati in un debito complessivo di circa 30 milioni, alcuni dei quali pagabili fino al 2043, ora però, la retrocessione in Serie C rischia di complicare il progetto di risanamento del club, che aveva come termine la fine della stagione sportiva 2025/2026, con il ritorno in Serie A al termine della stagione 2023/24, con permanenza nella stessa categoria nelle 3 stagioni successive.

La retrocessione in Serie C va all’opposto di quelle che erano le previsioni, c’era già da rivedere l’accordo, considerando i risultati economici dell’ultimo bilancio, presumibilmente quindi la società dovrà rivedere il piano e continuare a mantenere effettivo l’accordo con il Tribunale di Genova, continuando nel frattempo a saldare tutte le scadenze, se no rischia di fare la fine della Reggina, con il fallimento che è dietro l’angolo.

La Serie C dal punto di vista economico, dovrà revisionare i contratti dei calciatori e saranno quasi azzerati i diritti tv, considerato di circa 100mila euro per la terza divisione e quindi vanno fatte scelte in termini sportivi da non sbagliare, Vicenza, Triestina, Spal e altre insegnano, che la Serie C è un inferno da cui risalire diventa complicatissimo, anche per una piazza importante come quella della Sampdoria.

Sarà quindi rifondazione, una quindicina di giocatori rientreranno ai rispettivi club per fine prestito, mentre peseranno gli ingaggi pesantissimi di alcuni dei giocatori di proprietà del club, come Tutino che ha firmato un triennale da un milione netto, una cifra difficilmente sostenibile in Serie C, dove il monte ingaggi globale oscilla per i top club fra i 4 ed i 6 milioni, quello della Sampdoria, nel campionato appena concluso, superava invece i venti.

Mancini resta il consigliere tecnico e a quanto pare ha già scelto il tecnico, per costruire un'altra squadra di livello per risalire subito in serie B e ha consigliato ancora come tecnico Evani, visto fra l’altro che le prestazioni con l’ex Milan in panchina, sono state con la media da play-off, anche se non sono bastate per salvare la società.

Ma la Samp, si è ritrovata da capo e collo, un’altra possibilità per evitare la Serie C e provare a continuare il processo di rilancio del club, un terremoto finanziario sta sconvolge la Serie B, è ipotizzata in arrivo una penalizzazione (probabilmente di 4 punti) per il Brescia, che a questo punto farà riscrivere la classifica finale e i verdetti sul fondo della graduatoria, con il meno 4 le rondinelle si troverebbero terzultimo e retrocederebbero in Serie C al posto della Samp, con Cittadella e Cosenza.

Frosinone, Salernitana e Sampdoria guadagnerebbero una posizione e allora, il Frosinone sarebbe salvo, la Salernitana farebbe sempre i playout, ma con il piazzamento più favorevole e con la Sampdoria, che avrebbe una botta di culo terribile, intanto il previsto play out tra Salernitana e Frosinone è stato rinviato e poi dovrebbe essere annullato, appena la sentenza sarà definitiva e verrebbe riprogrammato il nuovo playout tra Sampdoria e Salernitana.

Il Brescia ha comunicato che ricorrerà in qualsiasi sede sportiva e qualora necessario anche extra-sportiva, per tutelare la propria posizione ritenendo di aver adempiuto correttamente alle scadenze federali e di aver agito in conformità alle norme statali e sportive, la rivoluzione è dovuta, a un’irregolarità nella scadenza per il pagamento di stipendi e contributi di febbraio, ovvero avrebbe coperto la parte relativa alle tasse con crediti d’imposta che in realtà si sono rivelati inesistenti, la Covisoc ha procede alle verifiche con l’Agenzia delle Entrate e i tempi della risposta sono stati lunghissimi, per avvisare che i crediti erano in realtà inesistenti. 

Palermo, continua la protesta della tifoseria: gli ultras della Curva Nord diserteranno i playoff.

Un comunicato dei supporters, annuncia l'assenza della frangia più calda del tifo, sia a Castellammare di Stabia sia in caso di passaggio del turno, dal momento che non hanno visto, nonostante la vista e le parole di Galassi, nessuno scatto d’orgoglio, nessuna voglia di rivalsa, se non lo stesso atteggiamento, con gli stessi errori della squadra e del mister.

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Quindi non si placa la spaccatura netta tra la tifoseria; la squadra; l’allenatore e la dirigenza, gli ultras hanno disertato lo spareggio per la promozione in segno di protesta per quanto visto in campo e se Galassi afferma che il City può anche andarsene, i tifosi gli rispondono, che le partite se le possono giocare anche senza tifo (spettatori), credo che un braccio di ferro non giovi alla causa Palermo e che per fare pace, basta mandare a casa chi non ha fatto bene.

Intanto l’agonia è finita e dopo 39 partite, non si è visto nulla di quello che ci avevano promesso alla presentazione di agosto, c’è stato molto immobilismo, lo stesso di questi ultimi 3 anni, i sogni di Serie A del City Group, anche per quest’anno (il terzo) restano nel cassetto ed è chiaro che già da oggi deve essere tempo di riflessioni, perché da luglio non ha funzionato niente, c’è stata una squadra senza un filo logico sin dal primo giorno di campionato.

Dionisi nell’arco di tutta la stagione, ha confermato tutti i suoi limiti, è un tecnico che era stato scelto per il suo modo di fare calcio, venendo preferito ad allenatori più esperti ma meno giochisti, da Manchester hanno continuato a dargli una fiducia immotivata, ma Dionisi non ha fatto niente per raddrizzare la squadra e la stagione, senza avere mai un vero piano partita.

Comunque sembra che la decisione sia stata già presa e forse pure da tempo, è addio tra Palermo e Dionisi, dopo la fine di un campionato deludente, è il tempo delle decisioni e pensare al prossimo campionato, per iniziare un nuovo ciclo di ricostruzione, l’allenatore non sarà più Dionisi, il suo percorso è terminato, è un divorzio inevitabile, perché anche la società non ha gradito il suo operato, ora resta da definire la formula per la risoluzione del contratto.

Il Palermo adesso deve pensare al prossimo allenatore, il modello City spingerebbe per un allenatore giovane, con una visione di calcio moderna e in linea con i principi del gruppo anglo-arabo e in questo senso sono emersi i profili di Gilardino e Possanzini, ma c’è anche una corrente interna che preferirebbe un tecnico più esperto e carismatico come Pecchia, ma il nome che circola è quello di Nicola, che secondo me resterà a Cagliari.

Ma forse il nome più praticabile invece mi sembra sia quello di Pippo Inzaghi, che è verso l'addio dal Pisa e che se non va in qualche squadra di serie A (quale?), viene quasi certamente al Palermo, con Dionisi ormai ai saluti, anche Osti dovrebbe lasciare Palermo, per l’incompatibilità tra lo stile operativo del direttore e il modello del City Group, Osti è abituato a lavorare con modalità più dirette e accentrate, mentre il City Group preferisce una modalità condivisa e con tempi dilatati, per questo si valuta un profilo più giovane e allineato al progetto di Manchester.

Gardini e Galassi, devono fare un’analisi di quanto è successo in questo campionato e fare una profonda riflessione su: piazzamento finale, obiettivi di inizio anno, investimenti effettuati, rapporto con la piazza e soprattutto le spese sostenute a gennaio, per provare a centrare la promozione in serie A la prossima stagione e poi individuare i nomi da cui ripartire, dopo avere valutato l'operato di tutti, perché le responsabilità del disastro vanno ripartite tra tutti gli interpreti: dirigenza, allenatore e calciatori.

Sono stati fatti degli errori da parte di tutti, la dirigenza che non ha esonerato Dionisi a gennaio insieme a De Sanctis, confermando un tecnico in grande difficoltà, l’allenatore incapace nella gestione tattica della squadra e anche dello spogliatoio, nonché con il pubblico palermitano, i calciatori poi, hanno reso nettamente al di sotto delle aspettative, servirà un esame di coscienza da parte di tutti, perché Palermo merita ben altro.

Però è impossibile programmare il futuro, senza prima avere scelto il direttore sportivo, Osti ha il contratto in scadenza a giugno, come sono diversi i calciatori che potrebbero lasciare a giugno Palermo, si ripartirà certamente da Magnani, Pohjanpalo e Brunori, per costruire la squadra per il prossimo anno, Baniya è in prestito con diritto, ma vista la stagione non esaltante, non credo che sarà riscattato.

Anche Audero è arrivato in prestito dal Como, Sirigu scade a giugno e va via e poi restano ancora Gomis e Desplanches, Henry tornerà al Verona, mentre hanno ancora un altro anno di contratto: Di Francesco, Di Mariano, Insigne e Gomis (io di tutti questi non ne terrei nessuno), servirà quindi capire cosa succederà nei prossimi giorni, per cominciare a capire il nuovo progetto per la prossima stagione, ma bisogna ricominciare da subito, bisogna prendere delle decisioni senza indugi.

Il progetto è fallito e come sempre ripartire non sarà facile, nonostante gli investimenti corposi non c’è rimasto nulla, se non Magnani, Pohjanpalo e Brunori, tutti gli altri non sono da confermare, se non per fare la riserve e adesso si dovrà ripartire praticamente da zero, perché la stagione appena finita ha lasciato solo macerie, ancora non trapela nulla sul futuro del direttore sportivo, che dovrà scegliere lui l’allenatore e che dovrà provare a recuperare il massimo, da un parco giocatori ampiamente svalutato, perché male allenati e perché tra questi ci hanno rifilato pure qualche brocco.