giovedì 9 gennaio 2025

Osti guiderà il calciomercato del Palermo.

Alla ripresa degli allenamenti, il nuovo direttore sportivo Carlo Osti ha incontrato per la prima volta Gardini, Dionisi e la squadra, sarà lui a guidare le operazioni di calcio mercato e ha già formalmente effettuato la prima operazione ufficiale, ha ceduto in prestito il portiere Nespola al Flaminia Civita Castellana.

Ha momentaneamente tolto dal mercato Brunori e sta riprendendo il discorso per il terzino sinistro, il primo indiziato è Di Chiara del Parma, che era stato un nome caldo del calciomercato estivo, per provare a sistemare la fascia sinistra in difesa, però, il candidato non è solo lui, perché sono ritornati anche i nomi di Murru e Barreca.

Il terzino sinistro palermitano in scadenza di contratto, è rimasto a Parma per tutto il girone d’andata, senza però giocare neanche minuto, il calciomercato di gennaio potrebbe essere il momento giusto per un suo passaggio al Palermo, la volontà del giocatore è di tornare ad essere protagonista con la maglia della propria città, ma attorno a lui c’è tanta concorrenza ed è di proprietà del Parma.

Un altro terzino sinistro di cui si era interessato il Palermo è Murru, anche per lui sono ripresi i contatti, l’ex Sampdoria si è svincolato quest’estate ed è più facile arrivare a lui piuttosto che a Di Chiara, che il Parma vorrebbe inserire nella trattativa per portare in bianco crociato Maggiore, attualmente alla Salernitana o nella trattativa per avere Gomes.

Anche Barreca è stato trattato in estate e potrebbe fare al caso del Palermo, specialmente se dovesse liberarsi a parametro zero, per lui, come per Kasami e Silvestri, che sono finiti fuori rosa, c’è la possibilità che possano rescindere e a quel punto, le possibilità che possano arrivare a Palermo sono alte, anche per la presenza in società del DS Osti.

Kasami 32 anni, potrebbe rimpiazzare Saric seguito dal Frosinone e vicino a trasferirsi al Bodrumspor in Turchia, per dare qualità e esperienza in un centrocampo che potrebbe restare orfano anche di Gomes in direzione Parma o Genoa, ma in questo caso Blin è al rientro, il centrocampista francese sta finalmente recuperando e dovrebbe essere di nuovo a disposizione tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio.

Il suo ritorno può rappresentare un’importante risorsa per la seconda metà della stagione, tuttavia, il ritorno del francese non esclude l’arrivo di nuovi rinforzi, a centrocampo Vasic continua a sprecare le sue opportunità, mentre in difesa, Lund tornato tra i titolari fatica a trovare fiducia e si mostra incerto sia in fase difensiva che offensiva, Buttaro invece, resta relegato ai margini, con poche presenze e poca incisività, in attacco Appuah non riesce a trovare una collocazione tattica chiara.

Il Palermo si ritrova senza certezze tra i pali, Desplanches ha mostrato segnali di fragilità, Sirigu, ingaggiato per tamponare l’assenza di Gomis, non è ancora pronto fisicamente per garantire continuità, il Palermo sembra intenzionato a intervenire sul mercato a gennaio per rinforzare il ruolo e visto che per il portiere 26enne Devis Vazquez la trattativa si è arenata, perché l’Empoli non intende cederlo, potrebbe essere più fattibile arrivare al 33enne Silvestri portiere della Sampdoria.

Per Silvestri però c’è di mezzo l’ostacolo Verona, intanto con Desplanches infortunato e Nespola ceduto, è rimasto il solo Sirigu e l’arrivo di Silvestri a parametro zero sarebbe veramente importante, il Palermo si trova davanti a un bivio per risollevare la stagione, il club dovrà abbandonare le scommesse rischiose e concentrarsi su innesti mirati, capaci di portare esperienza e stabilità in un gruppo, che sembra aver perso la propria identità.

La squadra ha bisogno di leader in grado di trascinarla fuori da questa crisi e la società dovrà dimostrare di essere all’altezza della situazione, in attacco si continua a trattare Lapadula in cambio di Brunori e in questo caso io resto molto scettico e comunque, Osti ha confermato Brunori e Lapadula interessa allo Spezia, mentre invece c’è un ritorno di fiamma per Gytkjaer, per rinforzare l’organico senza stravolgerlo e mandare a giocare i calciatori che hanno trovato fin qui poco spazio.

Le priorità in casa rosanero sono diverse, riguardano tutti i ruoli e potrebbero aumentare se dovessero esserci delle uscite eccellenti, come Brunori o Gomes e se andrà via uno tra Peda e Nedelcearu, ma tutto gira attorno alla conferma del tecnico (Dionisi è ancora in bilico) e al suo modulo tattico, che a quanto pare ha deciso di cambiare.

A Torretta, ci si prepara a completare il terzo impianto sportivo del Comune, contiguo al centro del Palermo, per potere dare uno stadio comunale più funzionale ai cittadini di Torretta, il campo sarà in erba sintetica ed è prevista una zona a disposizione del Palermo per ampliare il settore femminile e giovanile.

Sarà avviata una scuola calcio per i bambini dai 6 ai 11 anni, gratuita per i futuri calciatori residenti a Torretta e a gestire il campo sarà il Palermo, ma sarà anche a uso per l’eventuale squadra locale, per attività sportive delle scolaresche, per manifestazioni e tutto sarà gratuito per gli utenti. 

sabato 4 gennaio 2025

Palermo ha riflettuto su Dionisi e De Sanctis.

 

La riflessione è stata lunga, è iniziata un’ora dopo la fine della partita con il Cittadella e la decisione è arrivata alla vigilia del ritrovo a Torretta, previsto per riprendere la preparazione il 4 gennaio, i colloqui sono cominciati in presenza e sono proseguiti da remoto, senza fare filtrare nulla su quella che poteva essere la decisione finale, è stato l’amministratore delegato Gardini e la squadra dirigenziale del Manchester a tirare le somme.

Nel frattempo la Digos sta indagando per individuare i responsabili dell’agguato al pullman della squadra con bombe carta, petardi, fumogeni e forse anche con qualche spranga, alla ripresa, i giocatori troveranno un nuovo DS, cominciando quindi dal dirigente tecnico, per dare una sterzata al pessimo andazzo della stagione, imputando a De Sanctis un mercato un po' al di sotto delle aspettative della società rosa.

Mi permetto di dire che De Sanctis è stato appoggiato e accompagnato nelle sue scelte, dal fidatissimo consulente di mercato del City Group Bigon, quindi mi sembra un po' come avere fatto pagare solo a lui la gestione deficitaria del mercato, Dionisi è rimasto, ma non si è capito se è rimasto a tempo, perché già da un po’ la società ha cominciato il giro d’orizzonte per sostituire l’allenatore e circolano già tanti nomi, non so se sono nomi della gente, dei giornali o della società.

Sembrano in calo le quotazioni di Pirlo (meglio così), aumentano un po’ quelle di Liverani e Aquilani (ni) e quelle di Maran e Andreazzoli (beh insomma), ma i nomi più possibili restano quelli di Ballardini e Iachini, meglio il secondo, anche se a ma piace il primo, la scelta di un nuovo tecnico, credo che sia come traghettatore alla Mignani, ma deve servire per portarci in serie A.

Chiaramente sarà una spesa aggiuntiva, oltre a quella del mercato, perché anche sul mercato si deve intervenire, che resti Dionisi o che arrivi chiunque, bisogna rinforzare un gruppo di giocatori, che sopravvalutato ha ottenuto risultati deludenti, escludo che resti tutto così com’è e lo spero vivamente, perché bisogna tra l’altro risolvere il problema Brunori, che Dionisi resti o vada via.

Con un altro tecnico potrebbe restare e magari tornare a essere fondamentale nel progetto serie A, se andrà via, andrà comunque adeguatamente sostituito, finora sono circolati i nomi di Lapadula e Gytkjær, ma a me non piacciono entrambi, per me e per motivi diversi, non sono i centravanti per un Palermo che deve andare in serie A e che poi deve restarci, non possiamo fare e disfare la squadra ogni anno.

Poi a parte Brunori e i suoi sostituti, c’è da sfoltire anche l’organico, da alcuni giocatori che hanno dato meno rispetto alle aspettative o su cui il Palermo non ha creduto abbastanza: Buttaro e Peta, Brunori sembra andare in direzione Cagliari, dove il bomber potrebbe rilanciarsi, ma la sua situazione non sarà più nelle mani di De Sanctis, l’unico a pagare al momento, visto che si è deciso di dare ancora fiducia a Dionisi che rimane, ma in quelle di Osti.

Osti ha molta più esperienza di De Sanctis, tra le altre con: Sampdoria, Lazio, Lecce e Atalanta, l’amministratore delegato Gardini ha deciso che oltre che con De Sanctis, di chiudere il rapporto anche con Migliaccio.

lunedì 30 dicembre 2024

Ci risiamo, il Cittadella castiga ancora i rosa.

Il Palermo perde ancora con il Cittadella, è dal 2022, dal ritorno in serie B, che i rosa non sono riusciti a vincere una delle sei partite giocate, due partite pareggiate nel 22/23 e poi ha perso le altre quattro consecutivamente

La sconfitta in terra veneta, rimarca che il Palermo non riesce a dare continuità alle vittorie, in questa stagione non ne ha centrato mai due di fila, non riuscendo ad uscire dal tunnel dove è finito e la classifica rimane più che mai deludente.

Tutti, nonostante apprezziamo il valore del tecnico, siamo convinti che la società inevitabilmente, dovrà rifletterà sull’allenatore e sul mercato di gennaio, perché nessuno è esente da colpe, così è impossibile pensare in grande, troppa discontinuità nei risultati e poca brillantezza dal punto di vista fisico e mentale, visto che prende spesso gol negli ultimi minuti o addirittura nei minuti di recupero e anche stavolta ha preso gol al 44esimo e al 91esimo.

Il Palermo crolla al Tombolato e cade nel finale per mano dell’ex Masciangelo, la squadra ha confermato di avere una manovra offensiva molto lenta e un giro palla corredato da errori individuali banali e continui, francamente si aspetta la decisine della società sull’esonero del tecnico toscano, anche se in tanti ricordano che Dionisi ha un contratto lungo e pesante.

Non si capisce perché Dionisi ha cambiato alcuni giocatori rispetto alla gara vinta contro il Bari, vero è che erano assenti Diakitè e Di Francesco e quindi hanno dovuto giocare Pierozzi e Lund, ma perché Vasic è stato preferito a Verre, Vasic per me è stato il migliore in campo, l’unico con Brunori che ha giocato e tirato in porta, però Verre non può restare fuori, specie se in avanti con Le Douaron c’è Insigne e poi, perché Brunori dopo la buona prova contro il Bari, ha cominciato ancora dalla panchina?

Il Cittadella al contrario del Palermo ha iniziato con grande intensità, i rosa si difendono compatti e quando cercano di ripartire fanno troppi errori nel giro palla, i padroni di casa agiscono con un baricentro piuttosto alto e creano molte difficoltà ai rosa anche in fase di costruzione, i veneti vanno meritatamente in vantaggio con Vita, Ceccaroni da troppo spazio al capitano del Cittadella, che batte un non perfetto Desplanches.

Nel secondo tempo Brunori ha preso il posto di un evanescente Insigne e la squadra si è mossa con più piglio, forse anche per la strigliata nell’intervallo dell’allenatore, fatto sta che al 50esimo il difensore granata fa fallo da ultimo uomo su Lund, che al limite dell’area stava per calciare in porta, espulsione per il difensore e calcio di rigore, l’arbitro viene richiamato al var e torna indietro sulla decisione.

Fischia punizione dal limite della area e toglie il rosso al giocatore estraendo il giallo, per me la punizione al posto del rigore è una decisione giusta, ma è un grosso errore non mantenere il cartellino rosso, perché dentro o fuori dall’area, resta sempre il fatto che il difensore ha fatto fallo da ultimo uomo su un calciatore lanciato a rete.

Sulla punizione calciata da Brunori, la palla viene deviata sul palo e Lund è bravo a farsi trovare sul pallone per il pareggio rosanero, la squadra rosa sembra prendere coraggio e prova ad intensificare gli attacchi, il Palermo cerca di giocare con maggiore intensità, ma come sempre dura poco e dopo circa un quarto d’ora, il Cittadella risale in cattedra, al 70esimo entra Gomes per Vasic e il Palermo si rivitalizza, l’azione del Palermo comunque non è pulita, fa ancora troppi errori in fase di impostazione e al 91esimo arriva la beffa.

Intanto non ci sono notizie sull’esonero del tecnico e al momento non ce ne saranno, sull’intenzione di rinforzare la squadra invece, pare che il portiere Vasquez possa lasciare l'Empoli a gennaio per accasarsi al Palermo, che sta trattando l'acquisto del classe '98 dal Milan, con la formula del prestito con diritto di riscatto, l’Empoli sostituirebbe il portiere con Audero oppure con Terracciano.


 

sabato 28 dicembre 2024

I rosanero ritrovano la vittoria.

Il Palermo interrompe la propria serie di tre sconfitte consecutive, ritrova la vittoria e raggiunge in classifica a quota 24 proprio il Bari, che a sua volta arrivava al Barbera con tre ko di fila, la partita è finita 1 a 0 e a decidere il risultato di una gara equilibrata è stato un gol nel finale del primo tempo di Le Douaron, il francese è stato bravo a sfruttare un rimpallo in area.

Nel primo tempo parte meglio il Palermo, tanto che la prima occasione capita sui piedi di Brunori, che dopo 3 minuti centra la traversa, sfruttando un brutto retropassaggio di Falletti e in precedenza ci aveva provato pure Le Douaron di testa e la palla era uscita alta sulla traversa, però il Bari piano piano si distende in contropiede, fino a prendere in mano le redini della partita.

I rosa riescono sempre a rimediare e a interrompere il fraseggio biancorosso ci pensa al decimo Di Francesco, che si coordina dal limite e calcia a giro, pronta la risposta di Radunovic che devia in angolo, ma il Bari insiste nel possesso palla, con gli inserimenti di Dorval e Falletti, ma non è mai pericolo più di tanto, alla mezzora è l’ex Falletti che lascia partire un tiro, dove è bravo a distendersi Desplanches.

Il dominio territoriale del Bari è interrotto nel finale di primo tempo, con il Palermo che al 41esimo sblocca la partita con il secondo gol consecutivo di Le Douaron, il primo al Barbera, risolvendo una mischia su calcio d’angolo, ma nel secondo tempo, meno brioso del primo, parte meglio il Bari che deve recuperare e mantiene l'iniziativa.

Lasagna lanciato in profondità, calcia in diagonale e colpisce il palo, ma era in fuorigioco, la via della rete però resta un tabù per i pugliesi, nell’ultima mezz’ora succede pochissimo e si resta sull’1 a 0 fino alla fine, vince la squadra di Dionisi e si spera che il Palermo esca dalla crisi, intanto raggiunge in classifica il Bari in zona playoff, anche se la partita non è stata un visibilio.

Il 3-5-2 sembra avere dato più ordine, ma niente di più di tutto questo, manca la produzione sotto la porta avversaria, i rosanero si sono difesi con ordine e con molto affanno, ha sofferto e ha portato a casa il risultato, tre punti importanti per il morale e la classifica, ma la prestazione è stata in chiaroscuro, a centrocampo non si costruisce e non c’è filtro.

Il Palermo di Brunori e Le Douaron, che si sono mossi bene (come avevo previsto), hanno garantito profondità alla manovra, poi gli ospiti hanno spinto e i rosa hanno arretrato notevolmente il loro raggio d’azione, prestando il fianco alla manovra avversaria, qualche imprecisione di troppo nei disimpegni da parte di Ranocchia e Segre, mentre per Verre non è stata una prestazione brillantissima.

Insomma, l’inizio è stata la spinta che ci voleva per un Palermo più determinato, lo stadio si è infiammato dimenticando la contestazione, il tifo è diventato una polveriera, partono i fumogeni, scoppiano i petardi e sale alto l’urlo della folla, il Palermo parte bene e finalmente sembra il Palermo che non si era quasi mai visto e che tutti abbiamo sempre sognato.

Un Palermo compatto, coeso, aggressivo e disposto a giocare da squadra, il nuovo 3-5-2 con Brunori in campo dal primo minuto, ha acceso le speranze dei tifosi e con Le Douaron il Palermo è risultato più aggressivo, i segnali sono esaltanti, ma come sempre accade, nel secondo tempo non c’è più il Palermo pimpante del primo tempo.

Si è rivisto il Palermo con il problema mentale, quello senza autostima, senza la capacità di lottare e il Bari si è rianimato, si è insediato nella metà campo del Palermo, che ha cominciato a traballare, Desplanches ha sfoderato un paio di interventi decisivi, che hanno salvato il Palermo, quello del primo tempo comunque lascia ben sperare per una risalita della classifica e un rilancio alle ambizioni, per scongiurare un altro anno buttato al vento.

La società è un fallimento totale e la squadra vive in un clima di contestazione, che esprime tutta la sua rabbia nei confronti dei suoi giocatori, dello staff tecnico (Dionisi è in bilico più che mai sulla sua panchina) e dell’intera società, per tutte le promesse fatte e finora disattese, vedremo contro il Cittadella, se i rosa del primo tempo ci dà ancora speranze ragionevoli e motivate per il futuro. 

lunedì 23 dicembre 2024

Troppo forte il Sassuolo, per un Palermo sembrato in recupero con il 3-5-2.

Il Sassuolo ha vinto l’ennesima partita ed è sempre più saldo in testa alla classifica con 43 punti, lo Spezia ha vinto 1 a 0 in casa del Catanzaro e sale al secondo posto a 37 punti, mentre il Pisa è uscito sconfitto contro il Modena, appaiando a 37 punti lo Spezia al secondo posto in classifica, spetterà a Juve Stabia, Cesena e Cremonese, fare in modo che la terza non si prenda un vantaggio enorme dalla quarta, in modo da scongiurare di evitare di fare i play off.

Il Palermo si schiera ancora con un improponibile 4-3-3 e subisce per un quarto d’ora il Sassuolo, poi, quando Dionisi decide di mettersi a tre in difesa con Baniya, Nikolaou e Ceccaroni e il centrocampo a cinque, con a destra Di Mariano (come avevo detto io la scorsa settimana), a sinistra Lund e i tre titolari: Segre, Ranocchia e Verre al centro, con Le Douaron e Di Francesco di punta, le cose cambiano.

Chiaramente a quel punto Di Francesco non aveva più motivo di esserci, però è stato così che il Palermo ha preso più forza, più convinzione e ha potuto giocarsi la partita con il più quotato Sassuolo, potrei parlare della svolta dei rosa, ma già troppe volte il Palermo ci ha illusi e preferisco parlarne dopo una serie di prestazioni buone, ottenute con questo modulo, dove chiaramente in coppia con Le Douaron, che si è mosso bene e che ha segnato il suo primo gol in rosanero, ci vedo bene Brunori.

La squadra di Dionisi è andata subito sotto dopo nove minuti, per un grave errore di Desplanches in fase di disimpegno, ma per me anche per questa di moda di dovere costruire dal basso a tutti i costi, perché è vero che Desplanches si è disimpegnato male, ma è pure vero che i compagni erano tutti marcati e lui era sotto pressione, penso che la costruzione da basso non serva a nulla e che non ce l’ha prescritto il medico.

E intanto il Palermo subisce la terza sconfitta consecutiva precipita sempre più in basso, al dodicesimo posto, con il rischio di doversi guardare alle spalle, d’accordo! l’impegno era importante, forse proibitivo e per un’ora i rosanero sono stati in campo e anche in partita, ma non è bastato perché servono i punti, che non potranno arrivare se ogni inizio di gara è disastroso.

Gli avversari attaccano sempre con idee chiare e precise, cosa che capita di rado ai rosa e nonostante la buona prestazione, non si può dire che il Palermo non sia in crisi, ma sembra che la società non abbia in mente di esonerare Dionisi, si va avanti con lui che tranne il suo integralismo, non è l’unico ad avere colpe.

Il ritiro non è servito a molto ed è singolare che a dicembre Dionisi non abbia ancora trovato la quadra “titolare”, il tempo passa inesorabile e la classifica diventa sempre più pericolosa, siamo fuori dalla zona playoff e sempre più vicina alla zona playout, il 4-3-3 non ha sortito risultati positivi, anche perché i principi di gioco non sono mai stati assimilati.

Calciatori in evidente regressione e con i nuovi acquisti che non stanno rendendo per quello che valgono, tutta la squadra ha un rendimento altalenante e qui non è chiaro se i demeriti sono dell’allenatore o del direttore sportivo De Sanctis, perché anche i vari: Brunori, Ranocchia, Diakitè, Gomes, Di Francesco, Insigne ecc. non stanno brillando e questo sta determinando una crisi profonda, dalla quale i rosanero devono tirarsi fuori il prima possibile.

I tifosi hanno invocato inutilmente l’esonero del tecnico e del direttore sportivo, il malcontento cresce, perché i rosanero non sono attaccati al treno dei playoff, perché la squadra in campo non ha continuità nei risultati, nelle prestazioni e sul piano del gioco, la squadra fa fatica a trovare il gol e ancor più con i suoi attaccanti centrali.

Adesso ci sono gli ultimi due impegni del 2024, il 26 dicembre contro il Bari al Barbera e tre giorni dopo la trasferta contro il Cittadella, speriamo. 



martedì 17 dicembre 2024

Contestazione al "Barbera", ma Dionisi resta.

Ancora una prestazione deludente e un altro tonfo dopo quello di Carrara, dopo lo Spezia non sembrava, ma con la partita persa malamente con il Catanzaro, per me si conferma la crisi, tant’è che la squadra era andata in ritiro e ci tornerà ancora una volta, crisi per cui non si intravedono vie d'uscita, Dionisi ha cambiato ancora, con la speranza di venire a capo di questo enigma, ma la situazione non cambia, anzi (stavolta ha fatto una minchiata orba), la squadra come il tecnico adesso è in confusione.

Dionisi pur avendo a disposizione un gruppo competitivo, non è riuscito ancora a farlo rendere per quello che è il suo valore, non c’è gioco, non ha migliorato nessuno e non ha saputo valorizzare nemmeno i giovani, non riesce nemmeno a tenersi vicino a Spezia, Sassuolo e Pisa, che rischiano di accumulare tanti punti di vantaggio, tanto da non consentire la disputa dei play off, quindi, oltre al danno la beffa.

I campionati fin qui disputati dal Palermo con la proprietà del City, hanno dimostrato che non basta essere il Palermo o il City Group, non basta avere una base economica solida, ma ci vogliono le idee condivise e una gestione che faccia crescere il gruppo squadra, così il Palermo perde e sprofonda fuori dalla zona playoff, accresce la sua crisi e la contestazione pesantissima dei tifosi.

Uno striscione eloquente: "Fallimento totale" e cori contro Dionisi e De Sanctis, fischi per tutta la squadra, con un’aggravante, quella dell'invito a non avvicinarsi sotto la curva, per altro, quello di andare sempre sotto la curva per farsi cospargere il capo di cenere, è una cosa che non mi piace, così come non mi piace, che non vengano mai tirati in ballo i dirigenti, che poi sono quelli che fanno le scelte, con o senza algoritmo.

Il Palermo se ne va in ritiro ancora una volta e se non è servito contro il Catanzaro, non so quanto possa servire di nuovo, aspettiamo da questa squadra la partita della resurrezione e invece ogni volta consacriamo la morte sportiva di questa gestione, Dionisi è sotto accusa e non potrebbe essere diversamente, primo per questo suo integralismo sul 4-3-3 e poi, perché sta dimostrando di non riuscire a capire come deve intervenire.

Non vuole dimettersi e sarebbe da stupidi, non lo fa mai nessuno e non è tutta colpa sua, però se non si dimette lui, dovrebbe pensarci la società a esonerarlo, perché ogni giorno che passa, c’è meno tempo a disposizione per provare l’impresa, ammesso che con questa squadra si possa fare, abbiamo visto Mignani lo scorso anno e non credo che Dionisi si giochi la panchina contro il Sassuolo, non mi dite che c’è qualcuno che punta un ero sulla vittoria? perché ora servono solo quelle, aspettando il calciomercato invernale, per poi continuare a vincere.

La situazione del Palermo è terribilmente peggiorata, contro il Catanzaro i rosa hanno dato vita ad una prova confusa e inconcludente, cosa che abbiamo visto spessissimo nelle ultime due stagioni, Dionisi ha schierato la squadra con il 4-2-3-1, come giustamente qualcuno ha detto: “Che Dionisi ha perso la bussola”, con Nedelcearu terzino destro, ruolo che il giocatore decisamente non può fare, allora meglio Di Mariano e poi perché non giocare con i tre in difesa: Baniya (perché è rimasto fuori?), Nikolaou e Ceccaroni.

Di Mariano e Lund avrebbero potuto essere gli esterni del centrocampo a 5, con il solito e collaudato terzetto: Segre, Ranocchia e Verre, invece di lasciare fuori Verre e sacrificare Ranocchia in mediana con Segre, tanto più che quando Ranocchia non gioca centrale, non si salva nemmeno lui, davanti due punte: Brunori che è molto più mobile di Henry e Le Douaron, che io come seconda punta vedo molto bene.

Le scelte inattese, rischiose e un po' borderline di Dionisi, si sono rivelate infelici, come: Baniya e Verre fuori per scelta tecnica, Nedelcearu terzino destro e Ranocchia mediano incontrista, Henry continua a non prendere palla, Le Doauaron ha giocato: prima sotto punta e dopo il vantaggio del Catanzaro, seconda punta nel 4-4-2, dimostrandosi confuso e spaesato.

I due francesi non hanno mai tirato in porta, l'ingresso di Brunori ha dato più movimento in attacco, ma ha tirato una sola volta in porta, la squadra ha poche soluzioni e non riesce a concretizzarle, Dionisi con quelle mosse della disperazione, ha dimostrato di non avere più soluzioni e a questo punto bisognerebbe fare una riflessione sull’allenatore o Dionisi dovrebbe dare le dimissioni.

La squadra è stata assemblata male, ha molta fragilità difensiva, mancanza di compattezza tra i calciatori e ha una totale imprecisione sotto porta, è una squadra a cui mancano molti pezzi e i giocatori sono ormai completamente persi e sfiduciati, adesso è arrivato incomprensibilmente anche il momento di guardarsi dietro.

Non sarebbe il primo caso di una squadra partita per fare un grande campionato (Benevento, Crotone, Spal ecc.) e ritrovatasi a lottare per non retrocedere, credo che sia il momento di rivoluzionare tutto quanto prima possibile, dai giocatori, ai tecnici e alle guide sportive, per una squadra che è fuori dai playoff e pericolosamente vicina alla bassa classifica. 

lunedì 16 dicembre 2024

Palermo, una squadra che non sa più trovare la via del gol.

 

Un attacco sterile che ha condizionato fin qui il cammino dei rosanero e un errore di Gomes, che non si è accorto dell'uscita di Desplanches, hanno regalato la vittoria alla Carrarese, al termine di una partita che ha confermato la sterilità del reparto offensivo rosanero, doveva essere la partita delle conferme, quella della continuità e invece il Palermo è crollato clamorosamente, soffrendo parecchio e subendo la pressione avversaria.

Eppure Desplanches ha salvato in diverse circostanze la porta rosanero, ancora una volta il Palermo si è dimostrato troppo impreciso e incapace di costruire buone trame di gioco, la sterilità del reparto offensivo rimane un problema che va risolto, perché il trend è preoccupante, il Palermo non è riuscito ancora a vincere due partite di fila e senza continuità, sarà impossibile recuperare il terreno perduto.

Non credo che cambiare Gomes per Segre, sia stato o possa essere la soluzione per costruire buone trame di gioco, così come non basta il solo Ranocchia a cantare e portare la croce, nonostante abbia smistato rapidamente i palloni, se non alziamo la pressione sui portatori di palla avversari e riconquistiamo i palloni in maniera più efficace, non diventeremo mai squadra.

Dobbiamo essere più reattivi e più intensi e dobbiamo restare più lucidi specialmente negli ultimi venti metri, commettiamo ancora troppi errori individuali e diventa inevitabile perdere l’ennesima partita giocata male, senza riuscire a creare nulla, mostrando di essere una squadra molle e senza idee, Dionisi continua ostinatamente a insistere con un trio di attaccanti improbabili: Insigne, Di Mariano o Di Francesco e Henry.

Non penso che il solo esonero del tecnico, eventualmente possa bastare, perché non credo che sia facile trovare un tecnico, che possa scuotere questa squadra, che è un vero e proprio fallimento, come lo è stato lo scorso anno, criticavamo giustamente Corini, ma la squadra è rimasta la stessa, con la stessa discontinua e neanche Dionisi è riuscito a cambiare le cose.

Il Palermo è una squadra che non si pensava quest’estate dovesse essere ridisegnata e che potesse avere gli stessi difetti dei due anni precedenti, è una squadra dal punto di vista mentale completamente assente o quasi, ma il brutto è che non si capisce che cosa si può fare adesso, c’è molta amarezza, rabbia e delusione, per non riuscire a trovare una continuità almeno di risultati.

Nessuno si aspettava a questo punto del campionato un Palermo messo così male in classifica e con queste enormi difficoltà tecniche, era inimmaginabile, eppure è accaduto, che il Palermo soffra terribilmente nel fare gioco, i rosa occupano l’ottavo posto in classifica a 21 punti e oggi è clamorosamente fuori non solo dai giochi per i primi due posti, ma anche per il terzo, per disputare i playoff da favoriti.

Intanto speriamo che arrivi presto gennaio, per provare a invertire il trend, che è obbligatorio, forse (sicuro), non si è più in tempo per la promozione diretta, ma forse si è ancora in tempo per arrivare terzi o quarti, per avere una posizione di prestigio nell’affrontare i play off e se non altro, per cercare di gettare le basi per il prossimo campionato, che non si dovrà e non si potrà assolutamente sbagliare.

Spetta alla Società dare risposte chiare ed inequivocabili, affinché questo campionato non perda d’interesse per i rosa e non ci coinvolga in zone di classifica meno nobili e molto pericolose, con interventi precisi, mirati e che permettano un immediato rilancio, Brunori è partito nuovamente in panchina, nonostante il problema dei rosa sia l’attacco, dove Brunori non fa più parte del progetto.

Il numero 9 in questo momento è totalmente fuori dai radar ed è diventato un “caso”, che dovrà risolversi nel prossimo mercato di gennaio, in estate la cessione sarebbe stata più vantaggiosa, ma in questi mesi si è deprezzato e svilito, se non torna a giocare per il Palermo, vista la difficoltà dell’attacco a segnare, va trovata una soluzione a gennaio.

Intanto il Palermo ha preso la decisione di mandare in ritiro la squadra fino a domenica, in vista della partita contro il Catanzaro, i rosanero faranno gli allenamenti a Torretta e poi andranno in un albergo cittadino per dormire, contro il Catanzaro serviranno risposte importanti sul campo ed è necessario un cambio di rotta.