Galassi uomo del City Group e
consigliere del Palermo, che però non vive la squadra così come
Bigon, ha fatto un'altra visita in città, per ammonire i tifosi e quasi
minacciandoli (Se in futuro non sarà così, il CFG non deve restare per forza),
penso che abbia pure tirato le orecchie ai responsabili di questa debacle, era
stato già a Palermo prima della partita con il Frosinone,
per chiedere il massimo impegno in questi play off, spronando e dimostrando la vicinanza
della proprietà alla squadra e ribadendo ai tifosi, quelli che sono gli obiettivi della proprietà, ma alla fine?
"Il Palermo andrà in A
al 100%, quando però non si può stabilire, perché il calcio è lo sport del
diavolo", poi ha confermato
piena fiducia al direttore generale Gardini, secondo me sbagliando o è stata
una frase di circostanza e poi ha puntualizzato, che ogni decisione sarà presa
dopo i play off, intanto ammette che ci sono decisioni da prendere e già è una
cosa, speriamo che siano le decisioni giuste, condivido in parte: “Noi
giudichiamo le persone per quello che fanno e le difendiamo fino all'ultimo,
anche quando fanno bene come nel caso del nostro A.D; che ci ha aiutato a fare
progressi enormi".
Ha proseguito dicendo: "Io e il City Group siamo contenti anche di
questo ottavo posto. Anzi, siamo molto contenti, perché per il secondo anno di
fila abbiamo centrato i play-off e non era per niente scontato (butta acqua sul fuoco?), bisogna capire una cosa:
la Serie B è un campionato difficilissimo, il più complicato fra tutte le
seconde divisioni europee. C'è un
grande livellamento tecnico verso l'alto e noi per monte ingaggi siamo i quarti
del campionato.
A tutto ciò va anche
aggiunto il lato umano, che nel calcio è un fattore impenetrabile. Prendiamo questi play-off
come una grande occasione e parlo da tifoso del Palermo quale ormai sono:
abbiamo questa chance e ce la dobbiamo giocare con grande positività. I tifosi
hanno il diritto di manifestare il loro dissenso. Abbiamo il massimo rispetto
di loro, ma è giusto che sappiano che il City Group ama e tifa per questa
maglia che ti prende e ti contamina. Sbaglia chi pensa che siamo freddi e
distaccati.
Il Palermo è stata una
scelta voluta e ponderata e al momento non si torna indietro. Abbiamo investito
venti milioni per costruire il centro sportivo, che vorremmo anche ampliare, e
ammodernare lo stadio. Noi abbiamo una visione a medio-lungo termine (così più lungo che medio), siamo
qui per rimanere ma devono esserci le condizioni (stare zitti e vedere
queste oscenità). Crediamo di essere benvenuti e ben accetti. Se in futuro non sarà così, il CFG non deve restare per
forza (appunto)".
"Tra chi ha cambiato
l'allenatore quest'anno c'è chi giocherà i play-out e c'è anche chi è
retrocesso. La società deve essere brava e lucida a tenere la prua dritta.
Cambiare allenatore non rientra nella filosofia del nostro gruppo (male), la stabilità è fondamentale.
Si cambia solo se c'è di meglio, e noi l'abbiamo fatto cambiando il direttore
sportivo (lui solo è stato poco)".
Gli uomini di Dionisi sono apparsi scarichi, sia
fisicamente che mentalmente e menomale che Galassi li aveva spronati, servivano
tre punti per provare a migliorare la classifica e invece è arrivato un pari
decisamente deludente, con la curva Nord ancora in clima di protesta, con
striscioni eloquenti contro la gestione societaria e Dionisi ancora contestato
con cori pesanti.
Un’indiscrezione parla di un interessamento del Palermo per Possanzini, come allenatore per la
prossima stagione, che il Palermo stia guardando già al futuro, indipendentemente
dal risultato di questi play off è scontato, come è scontata l’idea che il City
Group ha nei confronti di Dionisi, nonostante il contratto lungo e oneroso,
però secondo me, Possanzini può essere uno dei nomi per la panchina, ma è più
un desiderata di qualche giornalista.
Credo che la prossima stagione Gardini, perché non sappiamo ancora se verrà confermato Osti, dovrebbe optare per un allenatore che conosce la serie B e di alto profilo per la categoria, gente come: Pecchia, Pippo Inzaghi, Stroppa e così via, Possanzini ha ottenuto una salvezza sofferta e meritata, ma lo considero ancora poco esperto per vincere il campionato di serie B, anche se è un profilo emergente e già noto a Palermo, per averci giocato e per essere stato il vice di De Zerbi.


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