sabato 4 aprile 2026

E domenica al Barbera arriva Ballardini.

A Padova è successo un paradosso calcistico, il Palermo ha vinto con un solo tiro in porta, dopo aver giocato oltre un’ora in inferiorità numerica, qualcosa che va oltre la logica, perché, numeri alla mano, tutto era cambiato con l’espulsione di Rui Modesto, Padova padrone del gioco, Palermo chiuso a difendere, quasi rassegnato a limitare i danni e invece i rosanero hanno trovato ordine, compattezza e una maturità che spesso è mancata, abbassando i ritmi e stringendo le linee.

Il Padova ha avuto il pallino del gioco, ma senza mai incidere, Joronen si è messo in mostra, ma non sono stati molti gli episodi per il Padova, il pareggio sarebbe stato oro, ma nel recupero arriva la zampata di Bani, che permette al Palermo una vittoria importantissima, una beffa clamorosa per il Padova, ma per il Palermo questa vittoria dovrebbe cambiare molto, cambi tattici, il recupero di più giocatori possibili e la gestione delle energie.

Il quarto posto non è praticamente blindato e adesso mancano sei partite, che sono sei finali, per provare a mantenere il sogno promozione, il Padova (un solo punto nelle ultime cinque partite), ha gettando al vento una grande occasione, tanto possesso palla, un uomo in più per oltre un'ora, ma niente di concreto, in campo c'è solo il Padova, ma non sempre però con lucidità, arriva la quarta sconfitta consecutiva, che ha decretato l’esonero di Andreoletti.

Inzaghi approfitterà di questa sosta, per provare soluzioni tattiche alternative, Inzaghi ha deciso di cambiare il Palermo, nel momento più delicato della stagione, nelle ultime due partite sta sperimentando nuove soluzioni tattiche, alla ricerca di alternative per il rush finale, i risultati altalenanti, hanno imposto a Inzaghi possibili alternative, contro la Juve Stabia ha proposto il 4-2-3-1, schierando una formazione più a trazione anteriore.

Ha tolto un braccetto difensivo e ha inserito un attaccante, una scelta prettamente offensiva e la squadra ha risposto bene, a Padova per l’espulsione di Modesto non è stato possibile però verificarlo, si tratta di un modo di giocare più fluido, che non prevede posizioni fisse e che ha bisogno di molta intelligenza tattica da parte degli esterni, il Palermo a Padova non ha brillato nei primi minuti e dopo la sosta ritrova Ballardini, sulla sua strada per la Serie A.

Dopo quasi dieci anni, nello sprint finale per la conquista della promozione, arriva l’ex tecnico rosanero, che ha risollevato l’Avellino e che costituisce una prova di grande attenzione per i rosa, una sfida dal sapore speciale, contro il tecnico che ha avuto tre esperienze in rosanero, nella prima ha messo in evidenza un calcio tra i più divertenti d’Italia e anche se siederà sulla panchina dell’Avellino, i tifosi rosanero lo accoglieranno con affetto.

L’Avellino a Palermo proverà a dare tutto per blindare la salvezza e a non perdere il treno per i play-off, al momento distanti quattro punti, si presenta al Barbera con il suo fiore all’occhiello, l’attaccante Giuseppe Russo, che è già stato blindato fino al 2028 e su chi la squadra biancoverde vuole costruire il progetto tecnico in vista della prossima stagione e valorizzato dal nostro ex Ballardini, dopo il cambio in panchina, Russo è una specie di bandiera, capace di spaccare le partite a gara in corso e destinato a diventare sempre più centrale nel futuro del club, sono loro due gli avversari di cui avere da temere.

Tra rientri e allarme in difesa, Ballardini sta preparando la partita da grande ex, l’Avellino sta sfruttando la sosta per ritrovare condizione, uomini e certezze, in vista della delicata sfida di Pasqua contro il Palermo, Ballardini sta intensificando il lavoro tattico e al Barbera potrebbe tornare in campo Favilli da un lungo infortunio, gli altri ex saranno Tutino e Insigne, i biancoverdi hanno una delle peggiori difese del campionato, che dovrebbe favorire i rosa per la vittoria finale.


Sempre in tema di ex,
in Nazionale prende quota l'ipotesi Silvio Baldini come «traghettatore» per le ultime partite amichevoli, dopo le dimissioni di Gravina, Buffon e Gattuso, in attesa del nuovo presidente della FIGC, che poi provvederà a scegliere il prossimo CT, le amichevoli con Lussemburgo e Grecia, che verranno disputate nel mese di giugno, potrebbero essere affidate all'ex Silvio Baldini, fino a quando non verrà scelto un nuovo commissario tecnico.

L'attuale C.T. dell'Under 21 sta svolgendo un ottimo lavoro con gli azzurrini, proponendo un calcio spumeggiante ed innovativo, per me, per quello che è Baldini, merita questo grande riconoscimento.