mercoledì 27 agosto 2025

Roxius, Crisà: “Contento di tornare in panchina, speriamo di non fare danni”.

A fine allenamento abbiamo incontrato mister Crisà fuori dal campo e gli abbiamo chiesto di questo suo ritorno al Roxius dopo quasi un anno di inattività.

"Sono contento di tornare al Roxius e di tornare ad allenare, sono stato qua in pieno covid e ho fatto solo due partite, l’anno successivo sono andato via per mancanza di una rosa adeguata, ma mi è dispiaciuto, dopo la brutta esperienza con la Cogitana, non avevo più tanta voglia di tornare ad allenare, ma al Roxius non potevo dire di no".

Quindi è tornato nella sua nuova-vecchia squadra, per finire il lavoro lasciato in sospeso quattro anni fa?

“Sono contento di tornare in panchina dopo quasi un anno e farlo col Roxius, speriamo di non fare tutti quei danni di cui mi hanno accusato alla Cogitana".

Aveva avuto altre offerte? E un pensierino al Riese lo ha fatto?

“Si, ho avuto offerte per squadre di giovanissimi e allievi, ero in procinto di andare al Montegrappa e poi è arrivata la chiamata del Roxius, del Riese non posso fare altro che ringraziarli per l'opportunità che mi hanno dato, ringrazio tutte le persone che mi hanno sostenuto nel mio lavoro, ma a Riese a quanto pare non hanno più bisogno di me”.

Dopo il fallimento della passata stagione con la Cogitana, le aspettative sono alte?

“Per me Roxius ha un fascino diverso, sono contento di essere tornato qui, ho ancora qualcosa da finire, che non significa, che se c'è Crisà allora il Roxius vince in automatico, mi sento addosso la responsabilità di lavorare in un certo modo e di non sbagliare, sono tornato al Roxius dopo 4 anni, spero in una stagione importante e voglio dare il massimo".

Il riposo, diciamo di questo anno sabatico, le ha fatto bene?

“Non avevo più voglia di tornare ad allenare. Ho scelto il Roxius perché non potevo dire di no, spero di avere conservato la passione e l’abnegazione, c'è molta curiosità da parte mia, perché torno in panchina dopo quasi un anno. Dovremo cercare di lavorare bene e arrivare a marzo nelle migliori condizioni possibili”.

È sempre convinto dell'importanza del lavoro?

"Io dico sempre che bisogna curare la voglia, il lavoro e i dettagli in allenamento. Dovremo essere squadra con grande rispetto di tutti, perché le partite vanno vinte sul campo, per ottenere i risultati devi essere umile e intelligente. Tutte le partite saranno difficili, ci vorrà grande rispetto di tutto e di tutti. Bisognerà essere molto bravi e mantenere l’equilibrio".

Sarà un Roxius che giocherà a 3 davanti e a 4 dietro?

"Inizialmente sicuramente si, poi è una questione di caratteristiche della squadra. L'importante è avere equilibrio e ordine, poi valuterò in base alle qualità e le caratteristiche dei ragazzi, ci serve però molta umiltà. Dovremo esser bravi noi a caricarci grazie alle vittorie e dovremo lavorare tutti insieme".

Riparte dalle 89 panchine in veneto, quest’anno potrà finalmente superare le 100 e arrivare alle 900 panchine totali?

“Lo spero, era un traguardo che avrei dovuto raggiungere lo scorso anno e sapete poi come è andata”.

 

Palermo, buona la prima.

I rosa al debutto partono con una prestazione convincente, finisce con tutto lo stadio che urla il nome di Pippo Inzaghi, esordio vincente che porta a casa i primi tre punti, di una stagione che deve arrivare lontanissimo, si comincia bene e si è già a metà dell’opera, Inzaghi giustamente sostiene di non aver ancora fatto niente, ma se allo stadio c’erano più di trentamila tifosi, il merito di riportarli allo stadio è suo.

Il Palermo ha vinto una gara scivolosa, resa ancora più scivolosa con il pareggio della Reggiana, questo Palermo sembra essere diverso da quelli precedenti, ha qualità e carattere, il Palermo, inizia bene il campionato, con una gara giocata bene dai rosa e con un risultato che poteva essere più ampio, contenuto dalle diverse parate del portiere avversario, ma la squadra è scesa in campo per ottenere i tre punti.

Inzaghi sicuramente può essere contento, ma sa che c’è ancora tanto da lavorare, la squadra è competitiva e potrà togliersi tante soddisfazioni, ma il campionato di serie B presenta tantissime difficoltà, anche se ha ben impressionato, occorrerà non cullarsi sugli allori e pensare che i rosanero dovranno conquistare la piena posta in palio, ovvero la promozione in serie A, per confermarsi come una delle corazzate di questa serie cadetta.  

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