domenica 1 febbraio 2026

Il Venezia passa d’avanti al Frosinone, sotto Palermo e Monza terzi.

Con un perentorio 3 a 0, il Palermo supera il Bari al San Nicola e Inzaghi ritrova il successo esterno, una vittoria lontano dal Barbera, che è anche il decimo risultato utile consecutivo e che porta i rosanero al terzo posto appaiato al Monza, preoccupano però le condizioni di Pohjanpalo, uscito anzitempo per infortunio in occasione del suo gol, un Palermo che non è molto diverso da quello visto nelle scorse settimane, tanto che ha segnato i tre gol nella ripresa.

Il 3 a 0 contro un avversario debole, non ci deve illudere, perché il Palermo è ancora sempre lo stesso, tanto che i rosa impiegano un tempo, per concretizzare la loro netta e schiacciante superiorità, credo che la differenza sia stata fatta, dalle prestazioni eccezionali di Palumbo, Le Duaron e da un Ranocchia che gioca qualche decina di metri più avanti, posizione più consona alle sue caratteristiche.

Il divario tecnico tra le due squadre è netto e il Bari mostra subito i suoi tanti limiti, ma in campo non sono così netti, perché i rosanero che hanno fatto poco nel mercato invernale, devono provvede ulteriormente a rafforzare l’organico con almeno tre innesti (uno per reparto), se no difficilmente riuscirà a raggiungere la promozione diretta o vincerà i play off, perché il dominio del Palermo è stato netto ed è impossibile, che (spesso) a fine primo tempo, il risultato sia bloccato sullo 0 a 0.

Un primo tempo che se n’è andato via stancamente, con più sbadigli che emozioni, anche perché il Palermo non è abbastanza cattivo per fare sua la partita, per vincerla, con lo spettacolo che ha lasciato molto a desiderare, nel secondo tempo Palumbo si è fatto ammirare e abbiamo potuto godere dei suoi colpi di genio, a rendere meno spettacolare il secondo tempo, ci ha pensato anche l’arbitro Rapuano.

Con le frequenti e spesso superflue interruzioni, ha fermato il gioco quando non avrebbe dovuto e lasciato correre quando lo deve fermare, Rapuano è un arbitro che fischia troppo, che ammonisce troppo e questo nuoce al bel gioco e quindi allo spettacolo, a parte che scontenta entrambe le squadre, in Bari-Palermo, ha scontentato molto di più il Palermo, che è stato troppo spesso fermato sul più bello.  

L’allenatore del Bari aveva preparato una partita-bunker, tutti dietro e appena possibile colpire in contropiede, una tattica rinunciataria, dove occorrono difensori feroci, centrocampisti capaci di suggerire manovre di ripartenza, attaccanti veloci e rapaci, che ad oggi al Bari mancano, quest’estate il Bari è stato troppo ringiovanito, motivo per cui si sono già alternati tre allenatori sulla panchina biancorossa e per cui i galletti, occupano una posizione bassa in classifica.

Ma è anche quello che ha permesso al Palermo, di archiviare in scioltezza la pratica con il Bari, cosa che non succederà con le altre, tranne se non cambia registro e un cambio può arrivare dal mercato, se come sembra, si chiuderà per Johnsen dalla Cremonese, l’attaccante norvegese è ritenuto il profilo, determinante per compiere un salto di qualità immediato.

Dopo il ritorno di Magnani e il possibile arrivo di Johnsen dalla Cremonese, a cui andrebbero tre milioni e al giocatore un ricco contratto fino al 2029, una cifra significativa per la categoria e perfettamente in linea con la nuova filosofia societaria, orientata a investire su calciatori pronti, con esperienza e margini di rendimento immediato, a lasciare Palermo dovrebbe essere Diakité, il maliano è finito nel mirino di Modena, Avellino e piace pure all’estero.

Il Palermo ha puntato Depaoli della Sampdoria e Diakité potrebbe essere la pedina di scambio, quest’ultimo è finito ai margini del progetto tecnico rosanero, Depaoli nella nuova filosofia del City Group, è un giocatore che può avere un impatto immediato nella categoria e come Johnsen, è un giocatore pronto e di categoria superiore.

Stavolta il Palermo, finalmente è andato in vantaggio e non ha fatto come di solito, che ha tirato i remi in barca per gestire il vantaggio, stavolta ha premuto di più sull’acceleratore e così ha raddoppiato e poi triplicato, nel raddoppio Pohjanpalo è saltato di testa, avvitandosi per imprimere alla sfera un colpo secco e ricadendo a terra si è fatto male alla schiena. 

Il Palermo ne esce rilanciato da questa bella vittoria e sabato ci sarà la sfida contro l’Empoli, il Palermo dovrà confermare il suo ottimo stato di forma tecnica, mentale e possibilmente dei notevoli miglioramenti, con una prova di forza e di maturità, per la classifica e le ambizioni, un segnale inequivocabile per i tifosi e per le dirette antagoniste nella lotta per la promozione: Venezia 47; Frosinone 46; Palermo e Monza 41; Cesena, Modena e Juve Stabia 34; Catanzaro 32.