lunedì 16 febbraio 2026

Il solito Palermo cinico e stavolta anche un po' più solido.

 

Risultato decisamente severo, per i biancocelesti liguri, autori di una buona partita contro il solito Palermo, cinico nello sfruttare ogni occasione concessa, ma quello visto contro l’Entella, è stato anche un po' più solido di quello visto contro Empoli e Sampdoria, come al solito, i rosa sono stati capaci di capitalizzare al meglio le poche occasioni avute, poi  Joronen come sempre, ha fatto 3 o 4 miracoli e alla fine il Palermo ha messo in cascina altri 3 punti preziosi per la rincorsa alla serie A.

Il finlandese è stato ancora una volta impeccabile tra i pali, lo davamo tutti per un flop e invece a ogni giornata che passa, l'estremo difensore sforna un intervento migliore dell'altro e la vittoria contro l’Entella, ha confermato quanto di buono abbiamo visto nelle ultime partite, il Palermo continua a crescere e con lui Ranocchia, che sembra essersi abituato nella posizione di play e ha fatto un partita di altissima qualità, una doppia fase senza grosse sbavature e ha segnato anche il gol del 2 a 0, dopo la gara opaca di Marassi.

Il Palermo cresce proprio nel momento in cui il campionato sta per entrare nella fase decisiva, anche se come sempre non è stato trascendentale, l’avversario è stato ben organizzato e non si è trattato di un assedio frenetico, ma di una gestione razionale, costruita con pazienza e finalizzata con lucidità, l’Entella, specialmente nei primi quarantacinque minuti, ha provato a restare dentro la partita.

I rosanero però hanno più qualità e Palumbo è la marcia in più di questa squadra, un giocatore che si è caricato sulle spalle la squadra e da qualche tempo è salito in cattedra, nella gestione delle transizioni e nella capacità di leggere i momenti della gara, soprattutto quelli nella fase offensiva, diventando sempre più indispensabile, la differenza con l’Entella si è vista, soprattutto nella solidità.

Il Palermo ha fatto poche concessioni, coperture preventive sempre attente, difesa corta e aggressiva nei duelli, una squadra che non ha lasciato varchi, concreta e senza la ricerca della giocata spettacolare, scelte semplici e funzionali, verticalizzazioni, ampiezza e inserimenti puntuali a riempire l’area, la forza del Palermo è soprattutto mentale, nella gestione lucida dei ritmi.

I rosa hanno mostrato capacità di congelare la partita nei momenti chiave, per poi sbloccarla grazie al “killer” finlandese, Pohjanpalo per l’ennesima partita è andato in gol, ed è salito a quota 16 gol e 5 assist in 25 partite di campionato, questo è il segnale più importante, per una squadra che rincorre la serie A e che non si esalta e non si scompone, che sa di essere forte, ma lo dimostra con troppo equilibrio, in un contesto tecnico o tattico, a mio avviso inadatto.

La vera forza di questa squadra è il collettivo, i giocatori sono tutti dentro la partita, tutti partecipi, dai titolari ai subentrati, escluso qualcuno che non ha dato fin ora il suo contributo e forse Inzaghi ha capito che non è più il caso di continuare a provarci, il contributo è stato coerente con l’idea di squadra, di un gruppo che sta maturando in consapevolezza, anche se per me è una squadra somma di individualità, in un organismo compatto.


La squadra inizia a credere nelle proprie possibilità, ha meno esitazioni e più personalità, se questa è la versione del nuovo Palermo, in campionato può cambiare dimensione, perché per andare in serie A, non servono le serie positive e nemmeno vincere ogni tanto una partita bene, serve ripetere le prestazioni, la crescita vista contro il Bari e contro l’Entella, deve essere il nuovo percorso, la continuità è fondamentale in un torneo lungo come la serie B.

Nel Palermo adesso c’è più ambizione, più maturità competitiva, c’è più fiducia, compattezza, identità e mentalità, sono proprio questi dettagli, che possono decidere la promozioni, c’è audacia, sfrontatezza, qualità, coraggio, ma sempre a mio avviso, manca di proporre un gioco collettivo, anche se, il Palermo continuerà a imporre il proprio ritmo, senza perdere solidità, allora possiamo ben sperare.

L’Entella ha giocato una partita coraggiosa e dignitosa, ma è uscita sconfitta per 3 a 0, il Palermo, con Pohjanpalo non perdona, l'Entella ha giocato con personalità e ha costruito delle palle limpide, a cui si è opposto bene Joronen, candidando il Palermo alla vittoria finale.

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