domenica 15 febbraio 2026

Ancora una partita sulle montagne russe.

 

Contro Empoli e Sampdoria, il Palermo ha fatto due partite d’altri tempi, un tourbillon di emozioni, una vittoria e un pareggio che hanno portato il Palermo al quarto posto a due punti dal Monza secondo e a uno dal Frosinone terzo, ma entrambe con una partita in meno, con l’Empoli è passato in svantaggio dopo soli 5 minuti, mentre con la Sampdoria, il primo tiro in porta del Palermo arriva al 30esimo con Pierozzi, un colpo di testa che termina di poco fuori.

Con l’Empoli i rosa hanno ribaltato prima il risultato, poi hanno subito il 2 a 2 e l’ha portata a casa con il rigore di Pohjanpalo, con la Sampdoria il Palermo è andato in vantaggio, poi si è fatto rimontare oscenamente per 3 a 1 e alla fine è riuscito a pareggiare rocambolescamente per 3 a 3, io ho detto tutto quello che c’era da dire e adesso da dire non c’è più altro, ma c’è ancora tempo per aggiungere delle altre cose.

Quattro punti con Empoli (successo arrivato solo nel finale) e Sampdoria (pareggio arrivato sempre nel finale), dopo tanta sofferenza e grazie a una grinta infinita, ma con un’organizzazione di gioco carente, i quattro punti sono stati conquistati con il cuore, con la grinta, ma non con il gioco e nonostante una direzione arbitrale piena di errori, che ha pesantemente condizionato l’andamento della gara, incidendo in maniera evidente sulla partita, ha permesso al Palermo di evitare una sconfitta, per certi versi ingiusta.

Un errore grave e fondamentale, è stato il gol regolare annullato a Pierozzi, sulla prova di carattere non ci sono minimamente dubbi, è importante avere una squadra determinata a recitare un ruolo da protagonista, ma questo da solo non basta, la partita con la Sampdoria, più che quella con l’Empoli, racconta la capacità di un gruppo di resistere e lottare, ma che sotto il profilo tecnico-tattico, alterna momenti di qualità e altri momenti decisamente meno.

I numerosi errori del Palermo in fase di transizione, favoriscono l’iniziativa dei blucerchiati, che prendono campo e ritmo, un po' come era successo con l’Empoli, alla fine i rosa le partite le riprendono, grazie ad una prestazione tutto cuore, ma anche di qualità nei singoli, chiaramente non tutti i singoli, una rimonta completata, nonostante il perseverare degli equivoci tecnico-tattici di Inzaghi.

I rosanero erano riusciti ad accorciare sul Frosinone la settimana prima e nella partita con la Sampdoria, il Palermo era chiamato a dare continuità, anche se i blucerchiati erano in fiducia, reduci da due vittorie consecutive, l’ultima è arrivata a Modena con un gol di Brunori, per il resto la partita del Ferraris è stata una partita intensa, combattuta e bella, ma per niente utile alla rincorsa del Palermo al secondo posto.

Empoli e Sampdoria hanno messo in difficoltà il Palermo fino all’ultimo, anche perché il Palermo ad un certo punto della gara si è disunito e non è riuscito più a creare azioni offensive valide, il Palermo accusa il colpo e fatica a riorganizzarsi, ha provato a pareggiare, ma la Sampdoria si è difesa strenuamente.

Nonostante tutto, il Palermo ha saputo reagire, mostrando un cuore enorme e una resilienza encomiabile, il pareggio finale non è frutto del gioco, ma della qualità e della determinazione, il turno infrasettimanale ha lasciato un po’ di amaro in bocca, ma soprattutto ha riportato la Serie A, a quattro punti dal Frosinone, bene la sconfitta del Venezia, ma la vittoria del Modena, rimette nuovamente i canarini tra le candidate.

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