sabato 7 marzo 2026

Prosegue l’iter per l’ammodernamento dello stadio Barbera.

A Pescara si è visto un Palermo, ancora più sbagliato nell’atteggiamento, supponente e svogliato, rispetto anche ad altre partite precedenti, tanto che la squadra di Gorgone ha vinto meritatamente la partita con i rosa, dando al Palermo una lezione di tattica, mentalità e voglia di vincere, che non può essere solo attribuita all’assenza di Bani, anche se quando manca si vede.

Lo diciamo sempre, ma serve una scossa, una scossa definitiva, senza dovere cominciare ogni 3 o 4 partite giocate male, una battuta d’arresto prima o poi doveva arrivare, ma la sconfitta non doveva essere con le modalità con cui è maturata, nel momento decisivo della stagione, che allontana sempre più i rosa dalla serie A diretta.

Il Palermo ha poche scusanti, tutta la squadra è andata sotto i suoi standard, Inzaghi ammesso che non lo sappia, dovrà capire in fretta cosa è successo, è mancata e manca spesso, la capacità di reagire al gol o alla pressione crescente degli avversari, manca la capacità di “congelare” la partita, anche dal punto di vista psicologico e concede sempre più spesso tanti tiri in porta agli avversari.

Non è possibile che ogni volta che manca Bani sono guai, la sua assenza pesa, non abbiamo nessun altro con la sua personalità, nonostante siamo una corazzata, ma non può bastare questo, per spiegare questi continui bassi e alti, questo sbandamento, come era già successo contro Catanzaro, Monza e Juve Stabia, senza Bani per i rosa è sempre una grande sofferenza, senza il capitano la difesa e tutta la squadra perde certezze.

L’assenza di Bani incide sull’equilibrio tecnico e mentale dei rosanero, il capitano infatti, è un riferimento tattico e un leader, ora servono risposte immediate, con il Mantova e la Carrarese in primis, contro i virgiliani, i rosa hanno aggredito la partita fin dal primo minuto, tant’è che al secondo minuto era già in vantaggio, ma non sono d’accordo con Inzaghi, che il Palermo ha giocato una partita straordinaria.

L’atteggiamento è stato più propositivo, ma ha segnato il 2 a 0 dopo 36 minuti, quando il Mantova era rimasto in dieci e poi in superiorità numerica fino al 70esimo, non è stato capace di chiudere la partita e dopo il 2 a 1 e l’espulsione, che ha rimesso in piedi la partita per i biancorossi, ma quello che fa storcere il muso, è che abbiamo subito in parità numerica il forcing arrembante del Mantova, con Joronen che ha fatto i soliti miracoli.

Alla fine però, il Palermo ha rosicchiato altri due punti al Frosinone, si è mantenuto sulla sia di Venezia e Monza ed era quello che contava più tutto, fermo restando che questo Palermo non mi piace e che non credo possa andare in serie A, con la promozione diretta, il Palermo degli “intoccabili”, bene o male paga con la continuità, ma è la panchina che incide poco.

Gli altri stanno faticando a trovare spazio, un po’ Gomes e Gyasi, ma le loro prestazioni quando vengono utilizzati, non sono così brillanti, gli altri non offrono maggiori garanzie, il resto dell’organico, non sta rendendo secondo le aspettative e quando entrano, non sempre arrivano prestazioni adeguate, dopo Chiavari Inzaghi ha battezzato un undici base, che gli ha dato più equilibrio ed efficacia.

L’unico giovane che sta trovando continuità è Peda, Vasic è stato frenato da un infortunio, mentre per Veroli, Giovane e Corona solo picchi spezzoni e quando è necessario cambiare per necessità emergono le criticità, perché chi entra dalla panchina non riesce a incidere, i due nuovi arrivati Magnani e Johnsen, di alto profilo per la Serie B, non stanno ancora rendendo al massimo.

Per quanto riguarda lo stadio, è stata convocata la conferenza dei servizi, alla quale prenderanno parte tutte le amministrazioni competenti coinvolte nel procedimento, se l’esito della conferenza sarà positivo, entro 60 giorni il Comune potrà dichiarare il pubblico interesse dell’intervento, in questa fase verrà anche confermata l’eventuale disponibilità a contributi o forme di sostegno pubblico. 

Si tratta di un passaggio decisivo, perché segna il passaggio del progetto da iniziativa privata a operazione di interesse generale, la conferenza potrà comunque richiedere modifiche o integrazioni prima di arrivare al via libera definitivo, nel documento di convocazione viene inoltre precisato che il Palermo ha rinunciato alla proposta progettuale numero tre, quella che prevedeva un intervento complessivo sull’area vasta comprendente lo stadio e l’adiacente Ippodromo.

Restano quindi tre opzioni, la prima è la cosiddetta “soluzione zero”, che prevede interventi limitati: manutenzione ordinaria e straordinaria, operazioni di rinforzo e consolidamento strutturale e gli adeguamenti minimi necessari, la seconda alternativa introduce invece interventi aggiuntivi di recupero e riqualificazione nell’area immediatamente adiacente allo stadio, destinata alla cosiddetta area di massima sicurezza.

L’ultima ipotesi, quella sulla carta più accreditata, è la più ambiziosa: un intervento complessivo sull’intera area dell’impianto, con una riqualificazione sostanziale degli spazi e delle strutture esistenti, sia all’interno dello stadio sia nelle aree esterne, ci si auspica che non ci sia una dilatazione dei tempi “tale da compromettere il rispetto di un cronoprogramma già estremamente serrato, indispensabile per poter ambire alla partecipazione agli Europei del 2032.

Dopo lo sforzo che sta mettendo la società del Palermo, sarebbe davvero un peccato, che a fronte di un investimento complessivo di circa 300 milioni di euro, di cui la metà interamente a carico della FC Palermo, per soli 1.529 posti, lo stadio restasse nella fascia che consente di ospitare soltanto finali di competizioni minori, come la Conference League e non Champions e Europa League”. 

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